Il Cantastorie che Perse la VoceA2Music & ArtsListen to the whole story6 parole chiaveVocabolario ChiaveIl Cantastorie che Perse la Voce. Enzo Ferraro aveva la voce più bella di tutta la Sicilia. Almeno, così diceva la gente di Palermo. Ogni anno, in agosto, Enzo arrivava nella piazza grande con i suoi cartelloni — grandi immagini dipinte a mano, piene di colori vivaci. Lui cantava storie di cavalieri, draghi e amori perduti. La sua voce era forte e calda, come un fuoco nella notte.Traduci paragrafoMa una mattina di agosto, qualcosa è andato storto. Enzo si è svegliato il giorno dello spettacolo con la gola chiusa. Ha aperto la bocca per cantare, ma è uscito solo un suono piccolo e rotto. Ha bevuto acqua calda con miele. Non è cambiato niente. Ha bevuto ancora. Niente. Lo spettacolo era quella sera alle sei. Duecento persone aspettavano in piazza. Alcune erano venute da lontano — da Catania, da Trapani, anche da Napoli. Enzo ha guardato i suoi cartelloni appesi al muro e ha pensato: Non posso cantare. Ma non posso andare via.Traduci paragrafoHa chiamato il suo musicista, un vecchio uomo di nome Carmelo, e gli ha detto piano, con la voce rotta: «Stasera faccio io i gesti. Tu suoni. Niente parole.» Carmelo lo ha guardato con sorpresa. «Solo musica? Senza la tua voce?» «Solo musica,» ha detto Enzo.Traduci paragrafoQuella sera, Enzo è entrato in piazza in silenzio. Non ha detto niente. Ha alzato il primo cartellone — un cavaliere su un cavallo bianco — e con le mani ha raccontato la storia. Le sue mani si sono mosse lente, poi veloci, poi tristi. Carmelo ha suonato la fisarmonica, e la musica ha riempito la piazza. All'inizio, la gente aspettava le parole. Un bambino ha chiesto a sua madre: «Perché non canta?» La madre non ha risposto. Poi, a poco a poco, qualcosa è cambiato. La gente ha capito la storia senza le parole. Hanno visto il dolore nelle mani di Enzo, la gioia nei suoi occhi, la paura nel suo corpo.Traduci paragrafoAlla fine dello spettacolo, c'è stato un momento di silenzio. Poi sono arrivati gli applausi. Dopo lo spettacolo, una donna anziana si è avvicinata a Enzo. «Ho visto molti cantastorie in settant'anni,» ha detto. «Ma stasera, per la prima volta, ho pianto.» Enzo ha aperto la bocca. Ma non ha trovato le parole. Per una volta, andava bene così.Traduci paragrafoStorie per principiantiLetture graduateRacconti breviMusic & Arts storiesL'app ha più di 200 Italian storie. Continua a leggere.Continua nell'appGratis da provare · iOS e AndroidVerifica di comprensioneComprehension Questions0 of 3 risposto1Why was Enzo worried on the day of the show?CNo one showed upBThe music was too slowAHe lost his voice2How did Enzo perform his story instead of singing?CHe asked someone else to sing for himBHe used gestures while Carmelo played musicAHe wrote the story on a board3How did the audience feel at the end of the show?CThey were deeply movedBThey demanded a refundAThey were confused and angryVerifica la tua comprensione prima di proseguire.ResetControlla risposte