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우체국의 99번

Il numero novantanove all'ufficio postale. Quando Elena prende il biglietto, legge il numero 99. Sul grande schermo dell'ufficio postale c'è 81. «Diciassette persone prima di me», pensa. Sono le cinque e dieci e l'ufficio chiude alle sei. Elena deve spedire a Milano una lettera importante. Dentro c'è un documento firmato per il suo nuovo lavoro. La lettera deve partire oggi.

Elena si siede accanto a un signore anziano. Lui ha il numero 98 e tiene un bastone tra le mani. I numeri cambiano lentamente: 82, 83, poi 93. Alle cinque e cinquanta appare il 96. Elena guarda la sua busta gialla e va a prendere un modulo. Quando torna, il suo biglietto non è più sulla sedia.

Cerca dappertutto e trova un biglietto sotto una sedia. È il numero 100. «Ho perso il mio numero», dice all'impiegata. «Deve prendere un altro biglietto.» Elena prende il 107, ma è troppo tardi. In quel momento si sente: «Novantotto!» Il signore anziano si alza e dà il suo biglietto a Elena. «Vada lei. Io devo pagare solo una bolletta. Posso tornare domani.»

Elena va allo sportello e spedisce la lettera. L'impiegata mette il timbro sulla busta alle cinque e cinquantotto. Prima di uscire, Elena vede il numero 99 per terra, vicino al bastone. Il signore diventa rosso. «Credo di averlo preso per errore insieme al mio. Mi dispiace.» Elena sorride. «Va bene. Però domani il caffè lo paga lei.» «Affare fatto», risponde il signore. Fuori fa freddo. Elena non sa ancora se avrà il lavoro, ma la lettera è partita.