Soldaten der bragte frøene hjem
A2 · History
Marco aveva ventitré anni quando partì per la guerra. Era l'autunno del 1916. Sua madre, Concetta, gli diede una piccola borsa di cotone. "Questi sono i semi dei nostri pomodori," disse. "Portali a casa. Piantali quando torni." Marco sorrise. "Mamma, sono solo semi." "No," rispose lei. "Sono una promessa." Marco mise la borsa nella tasca della giacca, vicino al cuore.
La guerra era lunga e fredda. Marco viveva in trincee umide. Una sera, il suo amico Stefano vide la borsa. "Cosa hai lì?" chiese. "Semi," rispose Marco. Stefano rise. "Abbiamo bisogno di pane, non di semi! Sei matto." Ma Marco non aprì mai la borsa. Ogni notte, toccava la borsa e pensava a sua madre.
La guerra finì nell'autunno del 1918. Marco era stanco e magro, ma vivo. Camminò per molti giorni. Finalmente, vide il suo paese. Arrivò davanti alla porta di casa. La vicina, la signora Rosa, aprì. "Marco! Sei vivo!" disse, ma la sua voce era triste. "Dov'è mia madre?" chiese Marco. "Concetta è morta in gennaio," rispose Rosa. Marco non disse niente. Andò in giardino. La terra era secca. La mattina dopo, Marco aprì la borsa. I semi erano perfetti. Prese una zappa e lavorò tutto il giorno. Piantò ogni seme con cura. Quella sera, guardò la terra scura. Aveva mantenuto la promessa. I semi erano a casa. La primavera arrivò. E i pomodori crebbero.