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La Terza Colonna di Colapesce

Ogni notte, prima dell’alba, Pietro, un giovane pescatore di Messina, sentiva una campana sotto il mare. Gli altri pescatori ridevano, ma sua nonna conosceva la leggenda.

«Sotto la Sicilia ci sono tre grandi colonne di pietra», spiegò. «La terza è rotta e Colapesce la tiene sulle spalle. Se la campana suona tre volte prima della luna nuova, la colonna cadrà.»

Quella notte la campana ha suonato per la seconda volta. Pietro ha preso una corda, una lampada e il coltello di suo padre. Si è tuffato vicino alla Roccia Nera ed è entrato in una grotta piena d’aria. Lì ha visto Colapesce. L’eroe aveva capelli verdi e teneva una grande colonna piena di crepe.

«Prima devi farmi una promessa», ha detto Colapesce. «Racconterai la verità agli abitanti di Messina e non dimenticherai il mare.»

«Lo prometto», ha risposto Pietro.

«La tua barca è fatta con il legno di un antico castagno. Metti quel legno nelle crepe. La colonna resterà forte, ma tu perderai la barca.»

Pietro ha pensato a suo fratello Nino. Senza la barca, non potevano lavorare. Poi ha tagliato le tavole con il coltello e ha portato il legno nella grotta. Colapesce lo ha messo nelle crepe. La colonna è diventata forte e la grotta ha smesso di tremare.

Pietro è tornato a riva a nuoto. Nino era arrabbiato: «Hai distrutto il nostro futuro!» Ma Pietro ha raccontato tutto. La mattina dopo, Nino è arrivato con gli abitanti. Insieme hanno portato tavole, chiodi e una vela e hanno costruito una nuova barca per i due fratelli.

Quella notte il mare è rimasto calmo. Sotto le onde, Pietro ha sentito un solo colpo di campana.

Non era un avvertimento. Era un grazie.