La Sirena que Miraba Mergellina
A2 · Myths & Legends
La Sirena che Guardava Mergellina. C'è una regola vecchia come il mare: se una sirena dice il tuo nome, non torni mai a casa. Melisenda la conosceva bene. Per questo, in mille anni, non aveva mai parlato con nessuno. Ogni mattina, Melisenda guardava i pescatori di Mergellina. Conosceva i loro nomi, ma non li diceva mai. Stava sempre zitta.
Poi arrivò Luca. Aveva ventisei anni e cantava canzoni napoletane ogni mattina. La sua voce era bella e triste. Melisenda lo ascoltava sempre. Un giorno di ottobre, arrivò una tempesta terribile. Il vento era forte e il mare era nero. Le altre barche tornarono al porto, ma Luca era troppo lontano.
Melisenda vide la barca di Luca tra le onde alte. Lui gridava, ma il vento era troppo forte. Melisenda nuotò vicino alla barca. Aprì la bocca. «Luca—» Si fermò. Se diceva il suo nome, lui l'avrebbe seguita per sempre. Non sarebbe tornato a casa. Non poteva farlo.
Allora, Melisenda cominciò a cantare una melodia senza parole. Una melodia che indicava la strada. Luca sentì la musica e girò la barca. Seguì il suono per venti minuti. Finalmente, Luca vide le luci di Mergellina. Arrivò al porto stanco, ma vivo.
Melisenda lo guardò dall'acqua scura. La mattina dopo, Luca tornò al mare con un mazzo di fiori gialli. Li lasciò cadere nell'acqua. «Non so chi sei,» disse sottovoce. «Ma grazie.» Sotto la superficie, Melisenda tenne i fiori tra le mani. Per la prima volta, il suo silenzio non sembrava una prigione. Sembrava un dono.