Kello, joka pitää basiliskin loitolla
A2 · Myths & Legends
Nel paese di Pietralunga c’è una campana antica. Ogni sera, prima del tramonto, il campanaro la suona tre volte. Gli abitanti credono che il suo suono tenga lontano il basilisco.
Secondo la leggenda, il basilisco vive in una grotta sotto la montagna. Ha il corpo di un serpente e la testa di un gallo. Quando si avvicina, gli animali stanno zitti, l’acqua diventa scura e le piante muoiono.
Per molti anni, il campanaro è stato Tommaso. Un inverno si è ammalato e ha chiesto a suo nipote Luca di aiutarlo.
“Tre suoni prima del tramonto,” gli ha detto.
Luca aveva diciannove anni e non credeva alle leggende. Per alcune settimane ha suonato la campana ogni sera. Poi, un giorno di primavera, amici lo hanno invitato a giocare a carte nella locanda.
“C’è ancora tempo,” ha pensato.
Ma il gioco è durato a lungo. Quando Luca è uscito, il sole era già dietro la montagna. In piazza non si sentiva nessun rumore. I cani non abbaiavano e dalla fontana arrivava un cattivo odore.
Luca è corso alla torre. La porta era chiusa e la chiave era nella casa di Tommaso. Luca ha preso la chiave, ha aperto la porta e ha tirato la corda.
La campana ha suonato una volta. Dal campo è arrivato un grido. Al secondo suono, le foglie si sono mosse verso la montagna. Al terzo, una lunga ombra ha attraversato il campo ed è scomparsa nel bosco.
Il giorno dopo, l’acqua era pulita, ma alcune piante erano nere. Luca ha detto a Tommaso: “Non so che cosa ho visto. Ma da oggi suonerò sempre in orario.”
Ancora oggi, durante la festa di primavera, gli abitanti mettono serpenti di legno alle finestre. Così ricordano la leggenda e la promessa di Luca.