Mural Kawasan Menyembunyikan Sesuatu

Apabila pekerja bandar membersihkan mural jalanan dari dinding di Palermo, Salvatore Miraglia, seorang arkivis bersara, melihat sekilas ukiran purba pada batu di bawahnya — yang terakhir dilihatnya dalam dokumen zaman perang tiga puluh tahun lalu — dan perlu meyakinkan bekas rakan sekerja yang skeptikal serta seorang jurugambar muda yang bersemangat bahawa rahsia yang ditandakannya masih ada.

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Grazia, Danilo — avete visto cosa è successo stanotte in via Castellana?

sìì ero lì stamattina presto per fotografare ci metti 8 mesi a dipingere un muro e il comune lo cancella in 3 ore 😤

L'avevano già comunicato. Era un'opera abusiva. Non è una sorpresa.

Sì, questo lo so. Ma non è questo che mi preoccupa.

Mentre lavavano il muro, ho visto qualcosa sotto la vernice. Sul mattone antico, vicino all'angolo con il vicolo Cassaro.

tipo cosa?

Una scritta incisa nella pietra. Non graffiti moderni — era profonda, con una tecnica molto più vecchia. Ho riconosciuto le lettere immediatamente.

Salvatore, erano le sette di mattina e porti sempre quegli occhiali da preistoria. Sei davvero sicuro di quello che hai visto?

Grazia, porto questi occhiali da vent'anni e ci vedo benissimo, grazie tante. E sì, sono assolutamente sicuro.

Le lettere erano P, Q, una barra obliqua e il numero 43. Poi sotto, una freccia scolpita che indicava verso il basso.

aspetta aspetta PQ/43?

Esatto.

ho ancora le foto che ho fatto prima che arrivasse l'autopulitrice lasciatemi guardare

Il muro antico di tufo giallo, esposto e grezzo dopo la rimozione della vernice — pietre scure e chiare a strisce irregolari, con una crepa verticale evidente sulla superficie.

guardate nell'angolo in basso a destra si vede qualcosa?

Sì. Questo è esattamente il punto.

Da questa foto non si capisce molto, però.

no perché quando ho scattato c'era ancora il murale sopra quello che cercate è appena sotto il bordo della vernice rimasta nell'angolo

Grazia, ho bisogno che tu mi ascolti un momento. Trent'anni fa, quando lavoravo ancora all'archivio comunale, ho catalogato un gruppo di documenti del 1943. Atti del Comune di Palermo, periodo bellico. C'erano delle schede di localizzazione — una specie di codice interno che il personale dell'archivio usava per segnare punti precisi nel quartiere.

Sì, conosco quel sistema. Lo usavano in molte città durante i bombardamenti. Serviva per nascondere i documenti civili più importanti in luoghi sicuri.

Esatto. E il codice "PQ/43" compariva in tre di quelle schede. All'epoca non ho mai capito cosa significasse. Ho sempre pensato fosse un riferimento andato perduto.

ohhh quindi stai dicendo che quella scritta sul muro è uno di quei codici?

Sto dicendo che è molto possibile. Anzi, che è probabile.

Salvatore... ma dai. Quel muro ha decenni di storia sopra. Qualcuno potrebbe aver inciso quelle lettere in qualsiasi momento.

La tecnica dell'incisione è compatibile con gli anni Quaranta. E la posizione corrisponde. Grazia, le schede del '43 descrivevano un punto "nel quartiere basso, muro perimetrale est, vicino a un passaggio coperto". Il vicolo Cassaro è un passaggio coperto.

...

Ok. Questo è interessante.

INTERESSANTE?? è tipo una caccia al tesoro storica 😭

Danilo, siamo storici, non Indiana Jones.

beh tecnicamente tu sei una conservatrice e lui era un archivista io sono solo un fotografo con troppa curiosità 😅

Grazia, ti chiedo una cosa sola. Puoi accedere ai fondi del '43 dall'Ufficio Beni Culturali? Le schede originali dovrebbero essere lì, se non sono state distrutte.

Dovrei cercare nell'archivio del dopoguerra. Non è semplice — quei faldoni sono stati riordinati due volte e la digitalizzazione è incompleta.

Lo so. Ma se quelle schede esistono ancora, potrebbero indicare cosa c'è sotto quel muro.

Cosa intendi con "sotto il muro"?

La freccia indicava verso il basso, Grazia. Non verso la scritta. Verso il basso.

grazia sei ancora lì?

Sì, sto pensando.

Nelle schede che ho visto — materiale simile a Catania — il personale nascondeva i registri civili in spazi sotterranei. Cantine, cunicoli, pozzi dismessi. Lo facevano prima dei bombardamenti alleati del '43.

Sì. E i registri civili di Palermo del periodo 1940-1944 risultano quasi completamente perduti. Ufficialmente distrutti nei bombardamenti.

ufficialmente?

Non c'è mai stata una verifica definitiva. Ho segnalato la questione nel '94, ma nessuno ha approfondito.

aspetta cioè potrebbero esserci i registri di nascita, di morte, di residenza di migliaia di persone? roba che le famiglie palermitane cercano ancora oggi?

Esattamente questo.

Se è vero quello che pensi, Salvatore, stiamo parlando di un ritrovamento storico enorme.

Ma prima di entusiasmarci — quella parete è ancora accessibile? O il comune ha già coperto tutto?

ci vado io a controllare esco adesso

Danilo, non fare niente di imprudente. Non entrare in proprietà private, mi raccomando.

tranquillo prof 🙏 faccio solo foto dall'esterno

ok sono qui hanno messo un nastro arancione ma il muro è ancora visibile

nell'angolo in basso... ragazzi c'è qualcosa

sembra una pietra diversa dagli altri mattoni. più chiara. come se qualcuno avesse murato un'apertura in un secondo momento

Ehm, sì, scusate il rumore — c'è un po' di vento qui. Allora, sono nell'angolo del muro, quello che diceva Salvatore. E si vede chiaramente che c'è un blocco di pietra che non corrisponde al resto. Gli altri mattoni sono scuriti dall'età, questo è quasi grigio, molto più chiaro. E ha i bordi... non so come spiegare... troppo regolari. Non è un rattoppo normale, capite? Come se fosse stato messo lì di proposito. Sto facendo delle foto, vi mando tutto adesso.

Un angolo di muro antico con un singolo blocco di pietra chiara dai bordi regolari, visibilmente diverso per colore e texture dai mattoni scuri e consumati che lo circondano.

Madonna.

Questo è un tamponamento. Qualcuno ha chiuso un'apertura, probabilmente nel dopoguerra.

O subito dopo la guerra, quando pensavano di tornare a recuperare il materiale nascosto e poi non l'hanno fatto.

cosa facciamo adesso?

Grazia, devi trovare quelle schede. È la cosa più urgente adesso.

Vado in archivio questo pomeriggio. Ho ancora le chiavi del magazzino vecchio — ci sono faldoni che non tocca nessuno da anni.

Grazie. Davvero.

Non ringraziare ancora. Potrebbe essere niente.

o potrebbe essere tutto

Trovato il faldone del '43. Ci sono almeno duecento schede.

!!!

Cerca la sigla PQ. Potrebbe significare "Porta Quattro" oppure un riferimento al quartiere. Non sono mai riuscito a capirlo.

Sto sfogliando...

Aspetta.

PQ. Eccolo.

"Punto di custodia, via Castellana, muro est, accesso da cunicolo chiuso. Materiale depositato luglio 1943: registri stato civile anni 1939-1944, numero 847 volumi, sigillati in casse di legno."

847 volumi

847 volumi.

Salvatore. Sono lì. Sono ancora lì sotto.

Lo sai che ci ho pensato per trent'anni? Ho visto quella sigla nel '94 e non ho capito dove guardare. Era nascosta sotto un murale. Era sotto la vernice di un ragazzo che voleva solo dipingere il suo quartiere.

e se il comune non avesse lavato il muro stamattina, non l'avreste mai trovato

Che strana cosa, la storia.

Sì. Adesso dobbiamo fare una segnalazione ufficiale al Comune e alla Soprintendenza entro domani mattina. Grazia, puoi preparare tu il documento formale?

Lo scrivo stanotte. Tu firmalo come testimone oculare del ritrovamento.

Certo. Con piacere.

E Danilo — le tue fotografie sono fondamentali. Ne avremo bisogno come documentazione ufficiale.

ce le avete tutte. ogni scatto da stamattina alle sei e mezzo.

una cosa però

quel murale era bellissimo. mi dispiace che l'abbiano tolto.

Anche a me dispiace, Danilo. Ma forse ha protetto quei registri per decenni senza saperlo. È una bella storia anche questa, no?

sì prof è una bella storia 🙂

Domani mattina vi mando la bozza. Buonanotte a tutti e due.

Buonanotte, Grazia. E grazie — per la terza volta questa sera.

La terza è quella buona. 😉

buonanotte!! non dormirò per niente stanotte però

Neanch'io, Danilo. Neanch'io.