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Coklat Modica Yang Tidak Cair

Sara ha quattordici anni e ogni estate va a Modica, in Sicilia, a trovare il nonno Carmelo. Il nonno ha una piccola bottega nel centro storico. Le pareti sono color miele e profumano sempre di cacao.

Un giorno di luglio, Sara è in bottega con lui. Guarda le sue mani lavorare lentamente su una pietra scura. Il nonno mescola il cacao con lo zucchero senza aggiungere burro o panna. L'impasto sembra grezzo e un po' secco.

"Nonno," dice Sara, "questo cioccolato non è liscio. Non si scioglie bene. È sbagliato?"

Il nonno Carmelo si ferma, la guarda seriamente e poi fa un piccolo sorriso.

"Non è sbagliato," risponde. "È diverso. È il cioccolato di Modica, una ricetta molto antica."

Sara tocca l'impasto con un dito. È duro e granuloso, molto diverso dal cioccolato del supermercato. "Assaggialo," dice il nonno.

Sara morde un piccolo pezzo. Il cioccolato si rompe, non si scioglie subito. Poi sente un sapore strano e bellissimo: il cacao forte e amaro, seguito dallo zucchero dolce. Due sapori separati.

Il nonno ride. "Gli Aztechi preparavano il cacao così — freddo, senza grassi. Poi gli Spagnoli hanno portato la ricetta in Sicilia. La nostra famiglia la prepara così da generazioni."

La mattina dopo, Sara va al mare con due amiche di Milano. Porta con sé un pezzo di cioccolato del nonno avvolto in carta gialla. Le amiche hanno portato dei cioccolatini normali in una scatola di plastica.

Il sole di luglio è fortissimo. Dopo un'ora, Sara apre la carta. Il cioccolato del nonno è intatto, duro e perfetto. Le amiche aprono la loro scatola e ridono: i cioccolatini si sono sciolti, diventando una massa marrone e appiccicosa.

"Il tuo è strano!" dice un'amica. "Non si scioglie!"

Sara guarda il suo pezzo di cioccolato. Pensa al nonno, alle sue mani sulla pietra scura e alla ricetta antica. "Sì," risponde con un sorriso. "Non si scioglie. È speciale."