แมวเหมียวที่รอคอยที่สถานี
A2 · Mystery
La stazione di Montebravo era piccola. Sofia lavorava lì da tre anni, vendendo biglietti. Era un lavoro tranquillo, finché non ha visto il gatto. Era grigio, come la nebbia. Ogni sera, alle 19:15, sedeva sul binario tre e guardava il treno da Roma. Non chiedeva cibo. Aspettava, e basta.
"Che strano," ha detto Sofia al collega Marco. "È solo un gatto," ha risposto lui. Ma il gatto tornava ogni giorno. Sofia voleva capire chi aspettasse. Una sera, ha trovato un vecchio collare di cuoio vicino alla panchina. Dentro c'era scritto: ALDO. Sofia ha seguito il gatto fino a un palazzo vicino.
Una signora anziana, la signora Ferretti, era sul balcone. "È il gatto del signor Renato," ha spiegato. "Renato arrivava da Roma con il treno delle 19:15. Il gatto lo aspettava sempre." "E il collare?" ha chiesto Sofia. "Aldo era il figlio di Renato, in Australia. Renato portava il collare in tasca come ricordo. Ma Renato è morto tre mesi fa."
Sofia ha capito tutto. Il gatto non sapeva che il suo padrone non sarebbe mai tornato. Il giorno dopo, Sofia ha portato una ciotola d'acqua e del cibo sul binario. Il gatto era lì, come sempre. Sofia si è seduta accanto a lui. "Lo so," ha sussurrato. "Anch'io aspetto qualcuno che non arriva." Il gatto ha bevuto, poi è tornato a guardare i binari. Sofia è rimasta con lui, in silenzio.