ร่มที่คืนช้าเกินไป
A2 · Relationships & Drama
Tre settimane fa, un martedì di pioggia, Marta ha prestato il suo ombrello rosso a Davide, il suo vicino di casa.
Davide è un uomo tranquillo. Quella mattina, aspettava l'ascensore e guardava fuori dalla finestra con espressione preoccupata. Non aveva un ombrello.
"Prendi il mio," ha detto Marta. "Ne ho un altro."
Non era vero. Ma Davide ha sorriso e ha detto: "Grazie, Marta. Te lo riporto stasera."
Quella sera, però, Davide non ha bussato. Né il giorno dopo. Marta aspettava. Ogni volta che sentiva un rumore nel corridoio, il suo cuore batteva forte. Ma non era mai lui.
Poi, lunedì scorso, Marta ha ricevuto una telefonata: un nuovo lavoro a Milano. Doveva dare una risposta entro venerdì.
Marta ha deciso: se Davide le riportava l'ombrello prima di venerdì, lei restava in città. Era un segno.
Martedì, mercoledì e giovedì sono passati. Venerdì mattina, Marta ha accettato il lavoro.
Sabato mattina, mentre portava le valigie in macchina, ha visto Davide. Aveva in mano l'ombrello rosso.
"Marta, mi dispiace," ha detto. "Ho dimenticato. Sei partita?"
"Sì, vado a Milano," ha risposto lei.
C'è stato un momento di silenzio. "Congratulazioni," ha detto Davide a bassa voce.
Marta ha preso l'ombrello. "Grazie, Davide. Per tutto."
Nell'ascensore, ha guardato l'ombrello. Ha pensato: "Tre settimane fa avevo un ombrello. Adesso ho un lavoro a Milano e un ombrello rosso."
Ha riso, un riso piccolo e un po' triste. Le porte dell'ascensore si sono aperte.