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Po Nehri'ndeki Sis

Elena ha ventitré anni e abita vicino al fiume Po. In ottobre, va a trovare suo nonno Aldo in un vecchio casolare sull'argine. Aldo è un pescatore in pensione. Parla sempre delle reti antiche fatte da sua moglie, la nonna di Elena. "Le reti sono ancora là, sotto il vecchio salice," dice una sera. "Non voglio perderle." "Domani mattina vado a prenderle," risponde Elena. Aldo scuote la testa. "No, Elena. In ottobre, la nebbia sul Po è pericolosa. Non sai dove vai." "Sono giovane, nonno. Non ho paura."

La mattina dopo, Elena parte alle sei. Quando arriva all'argine, capisce che il nonno aveva ragione. La nebbia è un muro bianco. Non si vede niente. Elena cerca il salice, ma dopo venti minuti è persa. Il rumore dell'acqua è inquietante. "Perché non ho ascoltato il nonno?" pensa. Poi vede una luce. È un uomo anziano con una lanterna. "Ehi! Chi c'è?" "Mi sono persa," dice Elena. "Cerco un vecchio salice." L'uomo la guarda. "Sei la nipote di Aldo? Mi chiamo Beppe. Abbiamo pescato insieme per anni." Beppe guida Elena fino all'albero. Le reti sono lì. Elena le prende con cura. "La nebbia sul Po è seria," dice Beppe. "Tuo nonno lo sa bene." Tornano all'argine. La nebbia si dissolve. Quando Elena torna al casolare, Aldo è sulla porta. Elena alza le reti. Il vecchio le tocca con le mani, gli occhi lucidi. "Grazie," dice. Elena capisce che quella parola vale più di mille rimproveri.