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Med sicilské včely tmavé

Sara arriva a casa di nonna Concetta in luglio. La casa è piccola, con un giardino pieno di fiori. Sara vive a Milano da due anni e sente la mancanza della Sicilia.

"Vieni in cucina," dice la nonna. Sul tavolo c'è un piccolo vaso di vetro. Il miele è scuro, quasi marrone.

"Questo è il miele dell'Ape Nera di Sicilia," spiega la nonna. "È il più raro dell'isola. L'Ape Nera vive qui da migliaia di anni. Lo tengo da tre anni per un'occasione speciale: il tuo matrimonio."

Sara esita. "Nonna, Marco e io ci sposiamo il mese prossimo. Ma sarà un matrimonio piccolo. Solo venti persone. Niente festa grande."

La nonna non parla. Sara ha paura. Sa che per la nonna le tradizioni sono importanti.

"Niente festa grande?" chiede la nonna.

"No. Vogliamo una cosa semplice."

La nonna guarda il vaso, poi Sara. "Prima di rispondere, assaggia."

Il profumo è intenso: fiori d'arancio ed erba secca. Il miele è dolce, ma anche un po' amaro. È complesso. Sembra la Sicilia in una goccia.

"È incredibile," dice Sara.

"Sì," risponde la nonna. "L'Ape Nera raccoglie nettare da fiori selvatici. È unico, come le cose antiche."

La nonna mette il vaso nelle mani di Sara. "Il matrimonio è tuo. Grande o piccolo, non importa. Mangiatelo insieme il mattino del vostro matrimonio."

Sara sorride. "Grazie, nonna."

"L'amore non ha bisogno di una grande festa," dice la nonna. "Ha bisogno di qualcosa di dolce e vero."