Ο Ψαράς που Βρίσκει Στρατιωτικό Drone

Λίγο πριν την αυγή, ανοιχτά της ακτής της Σαρδηνίας, ο συνταξιούχος ψαράς Σαλβατόρε «Τορέ» Μούρα τραβάει ένα στρατιωτικό drone από τα δίχτυα του, βυθίζοντάς τον σε κρίση — ενώ δύο ασημείωτα σκάφη πλησιάζουν, η μόνη του σανίδα σωτηρίας είναι μια ομαδική συνομιλία με τον γαμπρό του, δημοσιογράφο, και την τρομοκρατημένη κόρη του στη Ρώμη.

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Marco. Sei sveglio?

...Tore?? Sono le cinque e quarantasette.

Lo so. Non riesco a raggiungere la capitaneria di porto. Il numero squilla a vuoto.

Cosa è successo?

Ho tirato su le reti. C'era qualcosa dentro che non avrei dovuto trovare.

In che senso "non avrei dovuto trovare"?

Aspetta.

Un oggetto metallico scuro e bagnato è adagiato sul ponte di legno grezzo, con quattro bracci rigidi e rotori ancora intatti nonostante evidenti segni di corrosione marina.

Oddio.

TORE. Non toccarlo. Dimmi che non l'hai già toccato con le mani.

L'ho tirato fuori dalla rete con il gancio. Non l'ho toccato.

Bene. Benissimo. Quei profili laterali... è militare. Sono quasi certo che sia militare.

Anche io l'ho pensato. Non ci sono scritte visibili, ma la forma non è quella di un drone da turista.

Dove sei esattamente?

A circa dodici miglia a sud-sudest del porto. Acque internazionali, quasi.

Riprova la capitaneria. Riprova adesso mentre parliamo.

Sto riprovando. Niente. Il segnale è debole qui fuori.

Lucia, svegliata dal ping del telefono di Marco, si alza e prende il suo.

Papà?? Ho visto la foto, cos'è quella roba? Sei da solo??

Fia mia, stai tranquilla. Sono in barca, al solito posto.

Non è il solito posto se hai trovato un drone militare in mezzo al mare!!

Non urlare anche tu. Marco sta già urlando per iscritto.

Io non sto urlando, sto RAGIONANDO. Tore, fai delle foto al drone da più angolazioni, adesso. Se te lo sequestrano voglio che esista una documentazione.

Stai già pensando all'articolo.

Sto pensando alla tua sicurezza. Serve a dimostrare cosa hai trovato, dove, in che condizioni.

Ha ragione papà, fai le foto.

Va bene. Aspettate un momento.

Sono qui. Ho fatto sette foto da angolazioni diverse. Ora vi dico una cosa.

Sul lato occidentale dell'orizzonte ci sono due imbarcazioni. Non le avevo notate prima. Si stanno avvicinando.

😨

Da quanto tempo sono lì? Quanto velocemente si muovono?

Non lo so. Abbastanza. Non è una coincidenza, figlio.

Tore, il drone potrebbe avere un trasmettitore attivo. Potrebbe stare trasmettendo la tua posizione in questo momento.

Questo spiegherebbe le barche.

Rimetti il drone in mare.

No. È una prova. Non la butto in acqua.

Marco. Ho sessantuno anni. So quando sono nei guai e so come tenermi in piedi su un ponte. Non lo butto.

Ok. Allora muoviti. Torna verso la costa adesso, a tutta velocità.

Il motore è già acceso. Sto girando la prua verso il porto.

Sì, sto andando. Sentite, le due barche... non hanno bandiera. Una è grande, sembra una motovedetta, ma il colore è sbagliato. L'altra è piccola e veloce, e sta venendo dritta verso di me. Capite cosa voglio dire.

Papà, chiama il 112 adesso. Funziona anche con campo ridotto.

Sto cercando di fare tre cose insieme. Un minuto.

Marco, sono undici minuti che non risponde.

Sto chiamando la capitaneria di Cagliari. Ne ho trovato un numero diretto.

Sono qui. La barca piccola mi ha raggiunto. Due uomini a bordo. Senza uniforme. Mi hanno chiesto di fermare il motore.

No, non sono più con loro. È arrivata la motovedetta grande. Marina militare italiana. Hanno fatto scendere i due uomini dalla mia barca e li hanno portati via.

Quindi non erano dalla stessa parte?

No. Non credo proprio. I militari hanno preso il drone. Mi hanno chiesto di non scattare altre foto e di non parlare con i giornalisti.

Mi stanno scortando verso il porto. Sarò a Cagliari tra meno di un'ora.

Tore, le sette foto che hai fatto. Le hai ancora sul telefono?

Figlio mio. A volte le cose che non si pubblicano valgono più di quelle che si pubblicano.

Sono a terra. Sto bene. Le foto... sì, le ho ancora. Ma promettimi: niente nomi, niente coordinate precise.

Promesso. Tore, stai dicendo che non sai se i militari erano la parte giusta?

Buona domanda. Ci penso sopra. Buona giornata, figlio.

Tuo padre è l'uomo più calmo e più spaventoso che abbia mai conosciuto.

Lo so. È sempre stato così.