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困在莫伦塔尔朱斯火烈鸟之间的船

È mattina presto nel Parco di Molentargius, vicino a Cagliari. Marta e Paolo sono su una piccola barca. Devono controllare la laguna e aiutare gli animali.

Marta vede un giovane fenicottero con un filo nero intorno alla zampa. Il filo è legato a un pezzo di plastica.

«Dobbiamo liberarlo», dice Paolo. «Ma andiamo piano, per non spaventare il gruppo.»

La barca si avvicina lentamente. Intorno ci sono centinaia di fenicotteri rosa. Poi il motore si ferma. La barca resta bloccata nel fango.

«Possiamo scendere?» chiede Marta.

«No. Il fango è profondo e gli uccelli possono avere paura», risponde Paolo.

Il vento aumenta. Il giovane fenicottero prova a togliere il filo con il becco, ma non ci riesce. Marta è preoccupata. Guarda l’acqua e nota una linea scura tra il fango. Anche i fenicotteri camminano in quella direzione.

«Forse lì l’acqua è più profonda», dice.

Paolo prende un remo e Marta l’altro. Insieme spingono piano. Dopo alcuni minuti, la barca esce dal fango ed entra in un piccolo canale.

Il filo resta preso in una pianta secca. Paolo prende il fenicottero con una rete, mentre Marta gli copre la testa con una coperta. Poi taglia il filo con le forbici. La zampa non è ferita.

Liberano l’animale in una zona sicura. Dopo un momento, il fenicottero apre le ali e vola. Gli altri lo seguono.

«Oggi i fenicotteri ci hanno mostrato la strada», dice Paolo.

Marta sorride. Ha imparato che, nella laguna, la pazienza è importante quanto la velocità.