Ich habe das Tagebuch meiner Mutter auf dem Dachboden gefunden

Während er den Dachboden seiner verstorbenen Mutter in Padua ausräumt, findet der Geschichtslehrer Marco ein Tagebuch aus dem Jahr 1978, das mit einem Namen unterschrieben ist, den er noch nie gehört hat – und je mehr er liest, desto weniger sicher ist er, dass er sie jemals wirklich kannte.

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Chiara. Sei sveglia?

sì perché?? sono le 9 di mattina marco 😅

Sono in soffitta. Sto pulendo le cose della mamma.

Ho trovato qualcosa di strano.

Un diario vecchio, con la copertina blu.

Un vecchio quaderno con copertina blu scuro, posato su una superficie di legno polverosa.

È del 1978. Ma c'è un problema.

Il diario non dice "Lucia". Dice "Elena".

ELENA??

Sì. La prima pagina dice: "Proprietà di Elena Marchetti. Genova, gennaio 1978."

Marchetti non è il suo cognome 😨

marco leggi TUTTO adesso per favore

Ok. Dammi un po' di tempo.

Chiara, questa Elena viveva a Genova. Lavorava in una libreria. Aveva un ragazzo, Roberto.

Roberto è partito per l'Argentina. E non è tornato. Elena scrive: "Non so chi sono senza di lui."

Un vecchio anello sottile color argento su una superficie di legno chiaro.

Marco, quell'anello lo conosco. Mamma lo teneva in una scatola.

Quindi Elena era la mamma. Aveva un'altra vita a Genova.

La zia Franca lo sa? Era la sorella della mamma.

Hai ragione. La chiamo oggi pomeriggio.

Marco chiama la zia Franca. Parlano per quasi un'ora.

La zia sapeva tutto. Mamma ha cambiato nome nel 1980 quando si è trasferita a Padova.

Voleva lasciare Genova e il dolore di Roberto. Voleva una vita nuova.

Papà sapeva tutto. La zia dice che l'ha amata anche per questo. Era una donna coraggiosa.

Marco, non so cosa dire. Mi dispiace non essere lì con te. Grazie di avermi scritto subito. Sei il fratello migliore del mondo.

La settimana prossima vengo a Padova. Voglio leggere il diario insieme a te.

Ti aspetto. E porta il caffè, in soffitta fa freddo!

A sabato, fratellone 🧡