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Come si dice "serva" in spagnolo

Italian → spagnolo

criada

kree-AH-dah/kɾiˈaða/

nounB1generale
Si usa "criada" per riferirsi a una donna che lavora come domestica, specialmente in un contesto moderno o generico.
Una semplice illustrazione di una donna vestita da domestica, che tiene una scopa mentre spazza un pavimento pulito e stilizzato.

Esempi

La criada preparó el desayuno antes de que saliera el sol.

La cameriera ha preparato la colazione prima che sorgesse il sole.

En la película, la criada era la única que sabía el secreto.

Nel film, la serva era l'unica che conosceva il segreto.

sirvienta

/seer-BYEN-tah//siɾˈβjenta/

nounA2storico/formale
Usa "sirvienta" principalmente in contesti storici o formali, per indicare una donna al servizio di una casa, simile a "cameriera" in un senso un po' più datato.
Una donna con una classica uniforme da domestica che tiene uno spolverino e un secchio per le pulizie.

Esempi

La sirvienta preparó el desayuno temprano.

La cameriera ha preparato la colazione presto.

En esa película antigua, la sirvienta lleva un uniforme blanco.

In quel vecchio film, la cameriera indossa un'uniforme bianca.

Mi abuela tenía una sirvienta que vivía en la casa.

Mia nonna aveva una cameriera che viveva in casa.

Genere e Desinenze

Questa parola termina in -a perché si riferisce specificamente a una donna. Se si parlasse di un uomo, si userebbe 'sirviente'. In italiano, la forma femminile 'cameriera' è analoga, ma 'servo' (maschile) e 'serva' (femminile) sono più comuni in contesti formali o storici.

Usare 'sirvienta' in contesti moderni

Errore:Chiamare una lavoratrice domestica moderna 'sirvienta' in un contesto cittadino formale.

Correzione: Usare 'empleada del hogar' o 'asistente' invece. In molti luoghi, 'sirvienta' può suonare un po' antiquato o persino leggermente irrispettoso oggi. In italiano, 'cameriera' è più neutro, ma 'addetta alle pulizie' è più moderno.

esclava

/es-KLA-bah//esˈklaβa/

nounB1storico/specifico
Si usa "esclava" esclusivamente per riferirsi a una donna che è proprietà di un'altra persona e non è libera, in un contesto storico o di forte oppressione.
Una donna con abiti storici semplici in piedi in un ambiente umile, che guarda verso una finestra.

Esempi

La esclava luchó valientemente por su libertad.

La schiava ha combattuto valorosamente per la sua libertà.

En la antigua Roma, una esclava podía trabajar en el hogar.

Nell'antica Roma, una schiava poteva lavorare in casa.

Nomi di genere

Questa è la versione femminile della parola. Usa 'esclava' quando parli di una donna e 'esclavo' quando parli di un uomo. In italiano, la desinenza in '-a' indica il femminile, proprio come in spagnolo.

Usarla per entrambi i generi

Errore:Chiamare un uomo 'esclava'.

Correzione: Usa 'esclavo' per i maschi. Le parole spagnole che indicano persone cambiano quasi sempre la desinenza per concordare con il genere della persona, analogamente all'italiano (es. 'schiavo' vs 'schiava').

"Criada" vs "Sirvienta"

La confusione più comune è tra "criada" e "sirvienta". "Criada" è la scelta più neutra e moderna per una domestica. "Sirvienta" suona più datato o formale, e in certi contesti potrebbe anche riferirsi a una serva in senso più ampio, non necessariamente solo domestica.

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