criticar
“criticar” significa “criticare” in spagnolo. Ha 2 significati diversi a seconda del contesto:
criticare
Anche: giudicare
📝 In Azione
No es bueno criticar a tus amigos a sus espaldas.
A2Non è bello criticare i tuoi amici alle loro spalle.
Mi jefe siempre critica mi forma de trabajar.
B1Il mio capo critica sempre il mio modo di lavorare.
Mucha gente criticó la decisión del gobierno.
B2Molte persone hanno criticato la decisione del governo.
recensire
Anche: criticare
📝 In Azione
El profesor criticó el ensayo de forma constructiva.
B2L'insegnante ha recensito il saggio in modo costruttivo.
Es difícil criticar una obra de arte tan compleja.
C1È difficile criticare un'opera d'arte così complessa.
🔄 Coniugazioni
subjunctive
imperfect
present
indicative
preterite
imperfect
present
✏️ Esercizio rapido
Quiz veloce: criticar
Domanda 1 di 3
Come si dice 'Io ho criticato' in spagnolo?
📚 Altre risorse
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📚 Etimologia▼
Dal greco 'kritikos', che significa 'in grado di giudicare'. Passò attraverso il latino come 'criticare'.
Prima attestazione: 15th century
Cognati (Parole correlate)
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Domande Frequenti
'Criticar' significa sempre qualcosa di negativo?
Di solito, sì. Nella conversazione quotidiana, significa sottolineare i difetti. Tuttavia, nell'arte o in ambito accademico, può significare una 'critica' o 'recensione' equilibrata che include sia punti positivi che negativi. In italiano, il significato dipende dal contesto.
Qual è la differenza tra 'criticar' e 'juzgar'?
'Criticar' riguarda specificamente il parlare o scrivere dei difetti. 'Juzgar' (giudicare) è un processo mentale più ampio di formazione di un'opinione, sebbene siano spesso usati come sinonimi. In italiano, 'criticare' è più focalizzato sull'espressione di un giudizio negativo, mentre 'giudicare' è un termine più generale.
Perché la forma 'yo' è 'critiqué' e non 'criticé'?
Le regole di ortografia spagnole stabiliscono che 'ce' suona come 'se'. Per mantenere il suono duro di 'k' della parola originale 'criticar', si usa 'que' invece. In italiano, questo problema non esiste perché la pronuncia di 'c' davanti a 'e' è già dolce ('ce' si pronuncia 'ce'), quindi la forma verbale rimane invariata: 'io criticai'.

